Picasso: forme debordanti.

Picasso: forme debordanti.

“Esseri giganti…donne audaci con mani troppo grandi e piedi singolari, come non si erano mai visti” – Ramón Gómez de la Serna, 1961

Nei primi anni Venti, Picasso creò figure, cui conferì anatomie irreali tramite ingrandimenti e allungamenti. I quadri di quel periodo sono popolati da personaggi dai corpi giganteschi e dalle teste spesso grottescamente piccole. Tramite le caricature, Picasso non riuscì a sviluppare un linguaggio pittorico del tutto personale, invece con il modellato fu in grado di trasmettere precise affermazioni contenutistiche, per esempio grazie ai movimenti estremi o la staticità completa dei personaggi. Giocando con l’effetto pittorico creato dalle sproporzioni, il pittore conferisce a queste opere un impeto straordinario.

Picasso rappresenta spesso il tema classico delle bagnanti o altri analoghi, con soggetti ritratti sulla spiaggia. Il riferimento agli elementi della natura quali aria, acqua e terra evidenzia l’originalità dell’immagine rappresentata (e quindi della rappresentazione stessa) e nel contempo richiama le grandi civiltà classiche come quella greca. Dal punto di vista formale, le figure voluminose si staccano in modo particolarmente netto dallo sfondo appena accennato, in fatti le superfici di cielo e mare, in genere non prospettiche, si sovrappongono.

L’interesse di Picasso per le distorsioni ottiche della realtà a favore di nuove forme espressive è collegato a quello per la fotografia. Anche di quel mezzo gli interessavano soprattutto le possibilità di alienazione e deformazione degli elementi riprodotti. Quel genere di esperimenti con forme  e proporzioni lo portò inevitabilmente a un nuovo confronto con i mezzi di espressione artistica. Da immagini ispirate alle forme e ai modelli classici, giunse così alla deformazione alienatnte e surrezle, una tappa fondamentale della sua produzione.

Picasso forme

DUE DONNE IN CORSA SULLA SPIAGGIA (La gara), 1922 – Gouache su tavola di compensato 32,5X42,1 cm, Parigi, Musée Picasso.

Questo studio dei movimenti è l’esempio perfetto delle sperimentazioni di quel periodo di Picasso sulle forme: mostra due donne che corrono veloci sullo sfondo del mare blu. Con forza elementare si allontanano in fretta, le piccole teste buttate all’indietro, le possenti braccia tese in aria.sicure di vincere. Braccia e gambe appaiono enormemente ingigantite e massicce, ma  i piedi poggiano quasi con delicatezza, sulla sabbia. La descrizione del paesaggio è estremamente semplificata: ttto si concentra sul movimento impetuoso delle due figure femminili.

Questo bozzetto per il sipario del balletto Le train bleu può essere considerato il precursore di un nuovo sviluppo dell’arte picassiana. Non molto tempo dopo, le caricature esagerate e le deformazioni dei corpi sarebbero state ulteriormente sviluppate nei quadri surrealisti. All’inizio anatomia e rapporti tra le forme sono ancora riconoscibili e la composizione del quadro risulta statica e armonica.

Da miniarte, Elke Linda Buchholz, Beate Zimmermann, Pablo Picasso, Vita e opere, Könemann, 2000.

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