Museo Marmottan Monet – Storia di una collezione

Museo Marmottan Monet – Storia di una collezione

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Monet che dipinge nel suo studio-Paul Cézanne, Le nègre Scipion-Camille Pissarro, Paysannes plantant des rames- Jean-Baptiste Camille Corot, Ariccia, Palais  Chigi.

            La mostra Monet, ospitata dal 19 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018 nella sede del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma, propone al pubblico 60 opere del padre dell’Impressionismo prevenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, quelle stesse opere che l’artista conservava nella sua ultima, amatissima, dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al Museo.

            Delacroix, Renoir, Manet, Caillebotte, Cézanne, Pissarro…facevano parte della collezione personale di Monet. Il museo Marmottan Monet ricostituisce questo insieme.

            Ad eccezione delle stampe giapponesi appese nelle stanze del piano terra e per la scala della casa a Giverny, le opere raccolte da Claude Monet erano conservate nella sua stanza e nella stanza da bagno di cui riservava la visita a pochi amici. In parte disperse dopo la morte, il loro raggruppamento il tempo di una mostra è in sé un avvenimento. Ma è anche l’occasione di scoprire la storia appassionata della costituzione di una collezione. Questa comincia con un Monet caricaturista che conserva i ritratti-regali dei condiscepoli. Poi arrivano gli scambi ed il riconoscimento degli artisti. “Al grande maestro C. Monet, il suo amico Rodin”, si legge sulla dedica di un  gesso dello scultore intitolato Bacchantes s’enlaçant. Con la riuscita finanziaria, il maestro impressionista accede a Corot e Jongkind, suoi grandi predecessori. Ma non perde di vista né Renoir né Cézanne, i due artisti meglio rappresentati nella sua collezione e che considera un punto d’onore acquistare dai galleristi. Il suo interesse va egualmente ai ritratti di famiglia della seconda moglie, Alice Hoschedé. Quanto alle famose stampe giapponesi di Utamaro, Hokusai, Hiroshige e gli altri, mostrano la passione di Monet per il Giappone, dai primi acquisti a prezzi modici nei Paesi Bassi nel 1871, fino alla fine del secolo in cui comincia a dedicarsi alla pittura delle Ninfee del suo giardino d’acqua.

Fausta Genziana Le Piane

 

 

 

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