Al Museo Marc Chagall: sculture oniriche

Al Museo Marc Chagall: sculture oniriche

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Al Museo Marc Chagall: sculture oniriche

Seguiamo il percorso di Marc Chagall prima che s’installi a Vence. Gli inizi, come è noto, sono nella città natale di Vitebsk, segue il primo soggiorno a Parigi, il ritorno in Russia, poi i viaggi in Francia e negli USA. A Vence l’artista ha 63 anni e la sua carriera è essenzialmente quella di un pittore il cui talento si è anche espresso nelle decorazioni, nei costumi teatrali e nell’incisione. Arrivando in Costa Azzurra, Chagall aggiunge una corda al suo arco, la scultura. L’ affronta attraverso  l’arte del modellare, creando ceramiche negli ateliers della regione, come Madoura a Villauris. Oltre al lavoro della terra e del gesso (che possono sfociare su interpretazioni sciolte nel bronzo), lavora al taglio della pietra locale di Rognes e al marmo. In una ventina d’anni, Chagall realizza così un centinaio d’opere. Se la magia del colore dei quadri può esserne assente, il visitatore vi troverà i temi cari all’artista: ritratti e innamorati abbracciati, bestiario simbolico composto di galli, asini, animali fantastici metà uomo, metà bestia, scene religiose e bibliche. Tutto un universo incantato, intriso di onirismo o misticismo dove il reale si mescola all’irreale affondando le radici nella tradizione ebrea, l’arte popolare della fantasia slava e l’iconografia cristiana.

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