Lettera di Luigi Pirandello a Marta Abba

Lettera di Luigi Pirandello a Marta Abba

“Per grazia di Dio, non ho alcun bisogno che la gloria, postuma o presente, mi venga dal mio paese. Della Gloria, con la g maiuscola – consacrazione decorativa – io me ne infischio! Non l’ho mai cercata, non ho mai fatto nulla per procurarmela, non mi son mai atteggiato a statua, su un piedistallo; ho camminato per le vie della vita, uomo tra gli uomini. Mi è bastata la ricchezza della mia anima, la potenza del mio cervello, e l’enorme facoltà di sentire del mio cuore. Questa è stata la vera mia gloria viva! E l’aver trovato Te, per vederla vivere. Che m’importa di tutto il resto?”.

Luigi Pirandello a Marta Abba, Berlino, 29. IV. 1930

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